Poco fa ho parlato al telefono con una mia amica che, per privacy, chiameremo Anna. Anna si lamentava, e qui semplifico, che ogni uomo che si ritrova appresso non si vuole mai abbastanza bene perché si trascura. Allora io gli ho domandato (in maniera più gentile si intende!): “ma Anna tu non credi di essere altrettanto trascurata?”. Provate a risolvere il problema di Anna dal punto di vista logico e, se ci riuscite, potreste scoprire qualcosa di molto interessante. Identifichiamo la parola "essere trascurato" con "non amare se stessi" : se Anna ama tutti quelli che non amano se stessi, allora Anna ama o non ama se stessa?
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"Quello che facciamo per noi stessi muore con noi , quello che facciamo per gli altri o per il mondo rimane ed e' immortale", Albert Pine
"Quello che facciamo per noi stessi muore con noi , quello che facciamo per gli altri o per il mondo rimane ed e' immortale", Albert Pine
sabato 20 ottobre 2007
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6 commenti:
Hai ripreso a leggere "L'arte di amare" di Fromm? Scusa se ti rispondo con una domanda, ma in quel libro c'è una risposta. . .
Guarda, proprio quel libro mi manca. Però sto leggendo "Marx e Freud" che anche tu leggevi l'altro giorno. Qual è la risposta di Fromm?
La mia è in realtà il solito giochetto logico: Anna con la sua posizione è caduta in contraddizione.
Soluzione: se Anna non ama se stessa allora, per definizione, Anna ama tutti quelli che non amano se stessi. Quindi Anna ama se stessa; ma se Anna ama se stessa allora, in quanto ama tutti quelli che non si amano, allora non può amarsi! E così all'infinito...
Anna quindi è in una contraddizione bella e buone. Il problema è: come può Anna uscire da questa contraddizione? A quale premessa deve rinunciare? Chissà se Fromm può aiutarci...
Se Anna ama tutti quelli che non amano sè stessi allora lei amerebbe sè stessa solo nel caso non amasse sè stessa. Gulp! Paradossale...
intanto non serve chiedersi se Anna ama sè stessa perchè le hai fatto notare tu che lei "è trascurata", ma questo non implica che lei ammetta di esserlo.
inoltre se lei si lamenta di chi non si ama forse è perchè lei stessa non li ama più di tanto!
Può darsi. Ma spesso, concorderai pure tu, l'amore è più complicato di quel che sembra e a volte è pure contraddittorio. Forse Anna come dice tu non li ama; ma a questo punto dobbiamo domandarci "che cosa significa amare?" oppure "ci sono diversi modi di amare?" o anche "c'è una definizione di amare universale o ognuno ha un amare privato?". Sono delle belle domande per cui avrei qualche risposta...
PS. Presto scriverò il post sulla verità che mi è stato chiesto :-)
russell, tu pensi troppo per i miei gusti.......
un'altra volta ti spiegherò meglio ;D
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